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Contro il circo con gli animali!

Animali ammassati nel circo di Vitulazio, la protesta di CasaPound

Vitulazio (CE), 29 gennaio. “Loro non si divertono”. Così recita lo striscione di protesta affisso nella notte dai militanti casertani di CasaPound, per sottolineare le condizioni inaccettabili in cui vivono e i modi barbari con i quali vengono trattati gli animali del circo.

“Abbiamo voluto dar vita a questa protesta simbolica – dichiara Vincenzo Iorio, referente casertano di CasaPound Italia – per richiamare l’attenzione della cittadinanza di fronte a un fenomeno tanto diffuso quanto da pochi conosciuto, lo sfruttamento degli animali nelle strutture e negli spettacoli circensi; la nostra intenzione è quella di sensibilizzare tutti sul tema dei diritti degli animali nei circhi, invitando la cittadinanza a non prendere parte a questi spettacoli grotteschi e di sofferenza”.

“In particolare qui a Vitulazio – continua la nota diffusa dal movimento – si è superato ogni limite di decenza umana e di rispetto verso gli animali; all’esterno della struttura, in gabbie e recinzioni minuscole, sono ammassati tigri, elefanti, zebre e molte altre specie animali, in condizioni igieniche da brivido; in balia del freddo gelido di queste notti invernali, sono esposti come trofei a qualche curioso visitatore”.

«Sosteniamo e sosterremo sempre la causa dei diritti degli animali, contro ogni forma di sfruttamento – conclude Iorio -; nel circo gli animali vengono costretti a comportamenti contro le loro naturali inclinazioni. Tale sfruttamento è stato già vietato per legge in diversi paesi d’Europa come Belgio, Austria, Estonia, Grecia e Cipro, dove è vietato ogni spettacolo con specie selvatiche di ogni tipo. Chiederemo al Comune di Vitulazio di vietare la sosta e lo svolgimento degli spettacoli a tutti quei circhi che lucrano sulla sofferenza degli animali».

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ELEZIONI EUROPEE!

Europee: CasaPound si candida con la sua lista, al via la raccolta firme

Roma, 30 gennaio – Ci sarà anche CasaPound alle elezioni europee con una propria lista che sarà guidata dal segretario nazionale Simone Di Stefano. “In questi giorni – annuncia il leader di Cpi – partiremo con la raccolta firme per correre da soli alle elezioni europee con un nostro programma e senza alleanze”.

Per poter presentare il proprio simbolo, CasaPound deve raccogliere 150.000 firme nei 5 collegi in cui è diviso il territorio nazionale. “Chiamiamo a raccolta i nostri iscritti e tutti gli italiani che sono stanchi di questa Unione Europea. Noi abbiamo chiaro quello che vogliamo: uscita dell’Italia dall’Ue e ritorno alla sovranità monetaria che erano già i primi punti del nostro programma delle elezioni politiche”.

“Non ci candidiamo per cambiare l’Ue dall’interno perché è impossibile ma per affondarla perché ormai è una prigione. Non ci sono alternative alla raccolta firme al momento, considerando che Salvini e M5S hanno abbandonato le battaglie contro euro ed Ue e la Meloni ha fatto confluire nel suo partito perfino i Conservatori di Fitto. Sarà CasaPound – conclude Di Stefano – l’unico partito sulla scheda che dirà con chiarezza agli italiani che l’unica soluzione è l’ExIt”.

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Dmytro Presente!

Il 5 febbraio ricorderemo il sacrificio di Dmytro Yakovets, nazionalista ucraino, morto in un incidente 5 anni fa a Lviv, prima di un’azione di solidarietà nei nostri confronti.

Ore 21.00, centro direzionale (consolato ucraino)
“Essere un guerriero significa vivere per sempre”

Dmytro Presente.

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