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“Giustizia per Pamela”, striscione di CasaPound in più di 100 città italiane.

Salerno, 8 giugno 2018

Giustizia per Pamela”: questo lo striscione affisso nella notte in più di cento città italiane, tra le quali, nel salernitano, Cava De’ Tirreni, Eboli, Battipaglia e  Nocera inferiore, dai militanti di CasaPound Italia, che hanno voluto lanciare un chiaro messaggio di solidarietà alla famiglia di Pamela Mastropietro, dopo le sconcertanti novità processuali nel procedimento a carico dei tre immigrati coinvolti nell’orrendo omicidio. “Anche se non c’è stata ancora alcuna sentenza e il procedimento è ai suoi primi passi – commenta Cpi – tutto lascia pensare che sia in corso un tentativo di attenuare il quadro e ricondurre la morte di Pamela a una sorta di ‘delitto passionale’. Il segnale che arriva dalle decisioni del tribunale del riesame, che ha escluso lo stupro da parte di Oseghale e ha lasciato in carcere i suoi due presunti complici solo per il reato di spaccio, è esattamente questo. Sentir parlare di ‘clima amicale’ o di ‘rapporto consensuale’ fra la diciottenne sotto effetto di eroina e il suo carnefice ci sembra aberrante. Per non parlare del silenzio mediatico da parte dei buonisti sempre pronti a condannare la violenza sulle donne, tranne quando a perpetrarla sono gli immigrati”. Per CasaPound, inoltre, “c’è un problema di sensibilità nei confronti della famiglia di Pamela, costretta ad apprendere dai giornali gli sviluppi della vicenda, senza alcun riguardo verso la memoria della ragazza uccisa. È intollerabile che la dignità di una famiglia italiana che ha subito una tale tragedia possa essere calpestata mediaticamente e, forse, anche giudiziariamente, solo perché la sorte degli italiani lascia indifferenti coloro che formano l’opinione pubblica in questo Paese”.

Battipaglia

BATTIPAGLIA

Cava de' Tirreni

CAVA DE’ TIRRENI

Eboli

EBOLI

Nocera Inferiore

NOCERA INFERIORE

Casapound in presidio a Campolongo contro il degrado e per la riqualificazione del litorale.

Eboli.  Questa mattina il gruppo provinciale di Casapound è sceso in strada per un presidio nei pressi della zona di Campolongo, all’altezza della rotatoria dell’ospedale, in segno di protesta.

Gli esponenti di Casapound hanno chiesto a gran voce durante il presidio, maggiore legalità, e una presenza delle istituzioni più costante e molto più vigile.

La protesta parte da un litorale totalmente abbandonato a sé stesso, dimenticato dalle istituzioni e divenuto ormai terra di conquista della criminalità africana e vittima di un degrado costante.

Mariarosaria Andriuolo: “CasaPound è al fianco dei residenti di Campolongo per manifestare il disagio di vivere in una terra di nessuno, dove l’unica legge è quella dello strapotere di una immigrazione massiccia e di una delinquenza in aumento, una fascia costiera in cui prostituzione sporcizia e rifiuti sono colore locale.

CasaPound, supportata in questa battaglia anche dalla presenza del coordinatore Provinciale Antonio Di Domenico, chiede al Sindaco di Eboli che si provveda immediatamente ad un censimento degli stranieri presenti sull’territorio, ad una bonifica del litorale e della pineta nonché a valutare la possibilità di un intervento militare lungo il litorale come già accade in altre città italiane.

Chiediamo al sindaco di approntare per Campolongo e per la fascia costiera un piano di riqualificazione turistica serio che apporterebbe benefici in termini di crescita delle attività economiche locali e di aumento dei posto di lavoro.”

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Eboli: Aumento strisce blu. CasaPound incappuccia tutti i parchimetri del centro cittadino

Eboli (SA), 9 maggio – Dopo il clamore in città per l’aumento vertiginoso delle strisce blu, scatta la provocazione dei militanti di CasaPound, che nella notte hanno incappucciato i parchimetri del centro cavalcando la protesta cittadina.

“Quella di stanotte – dichiara Mariarosaria Andriuolo, portavoce cittadina di CasaPound – è stata un’azione simbolica per manifestare il nostro dissenso nei confronti delle nuove strisce blu piazzate in pieno centro nei pressi di Piazza della Repubblica e Piazza Pezzullo. Si colpiscono sempre di più i cittadini ebolitani, vittime di prelievi forzati e a cui si offrono sempre meno servizi”.

“L’installazione di nuovi parchimetri – continua Andriuolo – è una condanna a morte sia per i commercianti, che già versano in uno stato comatoso, sia per i cittadini, considerando ad esempio tutti quei genitori che ogni mattina accompagnano i figli nelle scuole presenti in zona; le strisce blu selvagge sono un vero e proprio pizzo e faremo di tutto perché questa giunta smetta una volta per tutte di mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.

“Gli Ebolitani non sono dei bancomat e questo deve essere chiaro – conclude la portavoce di CasaPound – valuteremo in futuro se procedere con una petizione popolare o con altre modalità di protesta contro questo abuso. Le casse comunali prosciugate da tutte le pessime gestioni dei fondi pubblici non devono e non possono essere rimpinguate in questo modo”.

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Eboli: Uno “Sportello Sociale” per i cittadini

Casapound Salerno comunica l’apertura dello “Sportello Sociale” ad Eboli presso l’associazione Agoraleontica sita in Via Pio XII n.16

Lo sportello sarà attivo tutti i mercoledì a partire dal 9 maggio, dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e si occuperà di consulenza fiscale e del lavoro.

A beneficiarne saranno tutti i cittadini residenti che potranno così trovare un nuovo punto di riferimento nel disbrigo di molte pratiche amministrative, spesso complesse e articolate.

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Casapound Salerno precisa: non vi è alcun accordo con il candidato sindaco di Montecorvino.

In riguardo alle dichiarazioni del candidato sindaco a Montecorvino Rovella, Mariano Iodice, della lista civica “Prima i cittadini”, il quale ha affermato di aver trovato un accordo con CasaPound Italia, comunichiamo che non ci siamo accordati con nessuno, che le uniche persone preposte a parlare sul territorio per nome e per conto di CasaPound sono il coordinatore provinciale Antonio Di Domenico e il coordinatore regionale Ferdinando Raiola.
Diffidiamo chiunque dal fare accordi personali usando il nome di CasaPound.